Archivio per maggio, 2007

Angeli di angeli

Pubblicato: maggio 23, 2007 in La mia storia
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"Un angelo è quello che quando lo hai al tuo fianco ti fa sentire sicuro… protetto… coccolato… che fa svanire ogni paura… che ti fa affrontare ogni battaglia di petto… senza stare a chiederti perchè o come finirà… un angelo è quello che ti fa volare… che ti fa stare bene anche senza fare nulla… solo sapere che è il tuo angelo ti basta a stare un metro da terra… un angelo è quello che ti asciuga le lacrime.. che ti fa sorridere… e soprattutto ridere come una matta… è quello che ti prende e quando stai con lui ti porta nel suo mondo…nel vostro mondo,.. per lasciarti respiarare un po’ davvero… che ti faccia sentire diverso e migliore… come nessun altro… un angelo è quello che ti ama… incondizionatamente per come sei… e che solo a pensarci… ti fa volare…"

Big Fish

Pubblicato: maggio 17, 2007 in Citazioni da film
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"Come quella notte che ho sognato un corvo che è venuto da me e ha detto: "Tua zia morirà".
Ero così spaventato che svegliai i miei genitori ma loro dissero che era solo un sogno e di tornare a dormire. Ma il mattino dopo mia zia Stacy era morta. è terribile per lei ma pensa un po’ a me! Un ragazzo che si ritrova con quel potere..! E dopo meno di tre settimane, il corvo torna da me in sogno e dice: "Ora tocca a tuo padre".
Io non sapevo cosa fare. Alla fine lo dissi a mio padre, ma lui disse: "oh…non ti preoccupare!", però io vedevo che era scosso. La mattina dopo non sembrava più lui. Si guardava intorno, come aspettandosi una botta sulla testa. Perchè il corvo non aveva detto la morte che avrebbe fatto, solo quelle parole: "Ora tocca a tuo padre".
Comunque usci di casa presto e non tornò tutto il giorno. Rincasò con un aspetto terribile, quasi stesse aspettando il colpo di grazia! E disse a mia madre: "Ho avuto la più orrenda giornata della mia vita." "Tu credi di avere avuto una brutta giornata?!" disse lei, "stamattina il povero lattaio è morto stecchito sulla porta!"

Pioggia e lacrime

Pubblicato: maggio 5, 2007 in La mia storia
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Che tempo c’era quando sono nato? Pioveva? C’era il sole? Stava passando una nuvola?
Era una bella giornata?
 
è da qualche giorno che me lo chiedo. La domanda mi è sorta spontanea guardando fuori…piove…mi manca il tuo sorriso…i tuoi baci…i tuoi occhi così vicini…quelle che cadono dal cielo potrebbero benissimo essere mie lacrime.
 
"Alcuni dicono che la pioggia è brutta, ma non sanno che permette di girare a testa alta con il viso coperto dalle lacrime."
 
E così la curiosità umana ha incantato anche me…
Che tempo c’era quando sono nato?
Per alcuni sarà stata una bella giornata, di quelle che affronti con quello strano sorriso…e altri invece avranno sofferto per i propri problemi.
Per me era una giornata qualunque. Salutai il mondo per la prima volta.
Non a caso piansi.
 
Ho sedici anni e di lacrime ne ho versate anche troppe. Giorni in cui le lacrime ti colpiscono all’improvviso, giorni in cui non sai fare altro, giorni in cui piangono solo gli occhi. E ci sono stati giorni in cui non mi è stata data neanche la soddisfazione di piangere.
Ma ultimamente ho scoperto le lacrime di gioia. Me le hai insegnate tu. Quando gli altri non c’erano…tu mi hai insegnato ad amare. Mi hai tirato fuori tutto quello che avevo nascosto dentro…tutto quello che ho voluto tenere per me quando ho visto per la prima volta il mondo.
Probabilmente aspettavo te.
E così la mia storia è fatta di lacrime…lacrime di gioia e di dolore…lacrime stanche e lacrime veloci…lacrime per niente e lacrime per tutto…
 
Sono quasi sicuro che piovesse nel giorno in cui sono nato.
Ma io adoro la pioggia.
 

WoW

Pubblicato: maggio 3, 2007 in Wow
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Dedicato a Cec:
 
Stamattina alle 4 meno un quarto ho guardato fisso il muro e ho giurato di smettere per sempre con WoW. Di nuovo.
Ieri, dopo pranzo, l’ho acceso…"giusto per vedere chi c’è in gilda"…poi mi sono accorto di avere quella quest in sospeso…cavolo…era da due giorni che la rimandavo…i libri di latino mi osservavano dalla scrivania…"si dai…sono solo le tre".
Verso le cinque sono emerso dal dungeon reggendo bene in vista la testa del draghetto livello 32 elite…mi sono diretto verso il primo wind master e da li diritto a IF…l’unico pensiero nella mia testa era rivolto a quella schifosa progenie del deathwing che si era portata mezzo mio equipaggiamento nella tomba…
Arrivato ad IF una cosa tira l’altra…finisci la quest…ricompensa inutile da vendere…"ah già…dovevo fare un paio di puntate all’AH"…"già che ci siamo andiamo dai trainer…"
Nel bel mezzo della routine improvvisata squilla il telefono…il mio primo pensiero è che hanno inventato il corrispondente virtuale del cellulare a WoW…subito quel piccolissimo briciolo di buon senso rimasto in me mi dice "idiota!! è nella realtà…vai a rispondere"
Quasi non inciampo mentre mi alzo dalla sedia…non mi sembrava che le mie gambe fossero addormentate prima…boh…afferro il telefono e apro la telefonata…passano due secondi prima che mi ricordi che si deve dire "pronto?"…
Mia mamma…la solita chiamata inutile…inizio a risponderle piuttosto malamente…"si…si…ok…si ho studiato (balla clamorosa)…si…ok…" intanto mi sono già seduto e ho ripreso a giocare…"si…ok…che faccio adesso? beh…finisco di studiare e…devo andare…a…a…(ed è qui che WoW e realtà iniziano a mischiarsi)…a…dal pet trainer e poi…cosa? come cos’è il pet trainer…è…è…un locale! si…con i miei amici…ok…si…ciao"
Chiudo il telefono…l’ha bevuta…come al solito…e ora WoW chiama…
Tra un cosa e l’altra la lancetta corta dell’orologio fa parecchi giri completi…verso le nove…incomincio a strofinarmi gli occhi con le dita…sono un po’ rossi in effetti…all’improvviso mi accorgo di essere completamente al buio…il giorno era finito e io non avevo acceso la luce…rimedio subito…mi sfiora la testa il pensiero che mia mamma mi ha detto che stasera sono a casa da solo…devo farmi da mangiare…ma sai…non ho molta fame…e così torno a concentrarmi su WoW…sappiamo tutti e due che non mangerò…
Alle undici un ultimo improvviso moto di ribellione mi prende il corpo…BASTA…ora me ne vado a letto…WoW sembra sentirmi e manda un amico della gilda a chiedermi se voglio fare un istanza con loro tra mezz’ora…cavolo…beh dai…li ci devo fare un paio di quest…si trovano begli oggetti…e i nemici danno molta exp…al pensiero di "è solo per aiutare un amico" mi fiondo in questa ennesima avventura…
Ne usciamo alle due di notte…completamente distrutti…ma contenti…
Ed è proprio alle due e mezza che succede il disastro…con mio immenso stupore…crolla la connessione. Esausta oramai si rifiuta di partire…e dopo venti minuti di tentativi…mi arrendo.
Mi metto il pigiama e mi fiondo nel letto…io ci provo a dormire…davvero! Ma c’è troppo da pensare…troppo da pianificare…e così passo un’ ora a pensare a quel bellissimo gioco che è WoW…
oramai però ne sono quasi nauseato…ho gli occhi rossi e mi fanno male…e mi ricordo di non aver studiato…dovevo anche chiamare quel mio amico…così…avendo almeno 10 metri dal computer oramai spento…mi butto in quella affermazione coraggiosa e determinatissima…"Giuro che da domani lascio perdere WoW"…(la frase giusta che ho pensato è "Giuro che da domani lascio perdere WoW…ma magari prima finisco di fare un paio di cosette")…passa un altra ora prima di addormentarmi…è quando allora…con la vaga sensazione di sapere di stare scivolando nel sonno…non ho più pensieri… beh in effetti… uno…sai…alla fin fine………………….
 
…non vedo l’ora di giocare a WoW domani!
 
"-Ti posso fare una domanda? Cosa significa ‘che te lo dico a fare’?
-Che te lo dico a fare significa….tu, stai parlando con qualcuno e gli fai: "Certo che Rachel Welsh è proprio un gran bel pezzo di figa che te lo dico a fare",
Oppure se non sei d’accordo che una Lincon è meglio di una Cadillac…che te lo dico a fare?
Oppure se una cosa secondo te è buona ma tanto buona, "minchia stiii peperoni…che te lo dico a fare?"
Ma a volte vuol anche voler dire "vai al Diavolo" tipo uno fa all’altro "ehi Bubbie, dice che hai il cazzo piccolo" ,e Bubbie: che te lo dico a fare?
E a volte non significa niente solo…che te lo dico a fare?"