Archivio per novembre, 2007

Cos’è WoW?

Pubblicato: novembre 29, 2007 in Wow
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E con questo rispondo a quei <aggettivo non conforme alla politica del blog> che mi hanno chiesto che cos’è WoW…http://www.wow-europe.com/en/downloads/movies.html?# (da copiare nella barra degli indirizzi perchè non riesco a linkarlo)
Suggerisco di vedere come minimo World Of Warcraft Cinematic Trailer e Black Temple Gameplay Trailer…
 
 
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Ciao, mi chiamo Stefano (che deriva dal latino Stèphanus “Incoronato”) ho i capelli ad a-elica e ho passato da poco il giga secondo di anni. Sono molto educated ma non troppo polite e anche se non ho ancora raggiunto la conoscenza razionale e mi sono fermato a quella sensibile, posso dire con certezza che la funzione che guida la mia esistenza è f: S1®S2, ossia che ad ogni Sfiga corrisponde uno e un solo Stefano…
 

Dreamer- Europe

Pubblicato: novembre 18, 2007 in La mia storia
Tag:, ,
 
He is down by the riverside
Late one night
He’s tryin’ to count the stars
In each of the signs
All alone by the riverside
And time passes by
Gathering thoughts of the past
And maybe he’ll cry

So they say he’s a madman
And he don’t understand
But I know that he’s tryin’ hard
To act like a man
All those years he has suffered, my friends
All those years of pain
But I don’t think he knows for sure
If those years were in vain

He’s a dreamer
And he’s fightin’ for his life
He’s tryin’ to understand
He’s a dreamer
But he wants to carry on
Yet I know he’s a lonely man

 
He is down by the riverside
Late one night
He’s tryin’ to count the stars
In each of the signs
All alone by the riverside
And time passes by
Gathering thoughts of the past
And maybe he’ll cry
 
He’s a dreamer
And he’s fightin’ for his life
He’s tryin’ to understand
He’s a dreamer
But he wants to carry on
Yet I know he’s a lonely man
 
********************************
Ed eccomi qui….

…da citazione…

Pubblicato: novembre 15, 2007 in La mia storia
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"-I tuoi genitori sono separati, Cesare?
-Si…sono tornati bambini…"
 

Poesia

Molti dicono che la poesia

generalmente libera la via

per poter parlare di chicchessia:

 

amori, delusioni,

disastri, alluvioni,

guerre ed invasioni.

 

La poesia maestosamente può dir tutto,

perchè può rispecchiar l’animo in lutto,

dell’ira funesta il crudele raggiro,

o della passion l’amoroso sospiro.

 

 

Maledetta età

Pubblicato: novembre 7, 2007 in La mia storia
Tag:, ,
 

MALEDETTA ETA’

 

[ Se il mio dottore mi dicesse che mi rimangono solo sei minuti da vivere, non ci rimuginerei sopra. Batterei a macchina un po’ più veloce]

Isaac Asimov

 

Da quando sappiamo parlare fino ai 18 anni, quando ci viene chiesta l’età, rispondiamo dandoci un anno in più o con espressioni del tipo “otto anni e mezzo” o “quasi undici”. La nostra sicurezza che essere più “grandi” vuol dire essere migliori ci porta a questo comportamento.

Dai 18 ai 25 anni, la nostra risposta è chiara, decisa e, soprattutto, sincera. Perché vergognarsi di essere negli anni migliori della nostra vita? In più probabilmente avremo segreti più scandalosi di cui temere.

A 26 anni, la nostra risposta (sempre sincera) ci porta a strani pensieri. La nostra mente vaga a caso nella memoria riportando alla luce le miriadi di volte in cui la stessa domanda c’è stata posta.

Quante volte l’abbiamo già sentita?

A 27 anni, lo stesso ragionamento ci si ripropone ma nel ricordarci di averlo già fatto, inneschiamo altri strani e oscuri pensieri.

A 28 anni, alla fatidica domanda “Quanti anni hai?” rispondiamo sinceramente, ma il nostro sguardo fugge dagli occhi di chi chiede, magari cercando un muro, un particolare del posto o un passante.

E continuiamo a ripeterci che è solo un caso.

A 29 anni, non riusciamo a controllare i nostri occhi che, vedendo le labbra pronunciare quelle orribili parole, corrono a nascondersi fissando il pavimento. Eppure sentendo che è ridicolo mentire, continuiamo ad essere sinceri.

A 30 anni, incominciamo a correggere gli amici che ci danno uno o due anni in più. “così, giusto per essere precisi” aggiungiamo a fine frase.

A 31 anni, notiamo che la gente cerca di non chiederci l’età. Forse lo fanno perché hanno paura che, una volta entrati in argomento, venga chiesto anche a loro o forse è solo un caso, non so. Annotiamo mentalmente questo fatto.

A 32 anni, l’accorgerci che la gente eviti con varie manovre (a volte anche ridicole) di chiederci l’età ci irrita molto. Che diavolo, dopotutto siamo ancora dei ragazzi.

A 33 anni, incominciamo a sperare che le nostre conversazioni non cadano in argomento “età”.

A 34 anni, aiutiamo la fortuna con varie manovre evasive. Il ricordo di altre persone che lo facevano con noi all’inizio è divertente, ma tutto ad un tratto diventa vergognoso.

A 35 anni, nonostante tutto, arriva la richiesta. Storciamo la bocca al suono di quella disgustosa domanda. Lì per la prima volta arriva il pensiero della bugia. All’inizio lo scartiamo, ma poi ripensandoci, esitiamo. È solo un anno, che vuoi che sia. “34” rispondiamo guardando negli occhi il curioso, quasi con sfida. Abbiamo mentito per la prima volta su quel frangente da molti anni.

Maledetta età.

A 36 anni, mentiamo occasionalmente. È più una questione di umore che di altro.

Dai 37 ai 40 anni, incominciamo ad imparare a mentire: il tono della voce, i gesti delle mani, lo sguardo penetrante. E, intanto, ci abituiamo.

Dai 40 ai 50 anni, agli ormai pochi curiosi, come i nostri figli, rispondiamo vagamente: “Tanti”, “Troppi”, “Sicuramente più di te”, etcetera ad infinitum.

Dai 50 ai 60, non rispondere è diventata una necessità, una questione di vita o di morte. Si usa qualunque mezzo per non farlo. Qualunque.

Dai 60 ai 90, si cambia modo di vedere la questione: sentendo ormai la vita scivolare via sempre più velocemente, desideriamo ardentemente qualche altro anno di vita.

 

E poi, presto o tardi, si muore.

E allora l’età non avrà più importanza. Sarà solo un numero scritto su una delle migliaia di tombe di quel cimitero che prima o poi tutti visiteremo.

 

 
 
Cesare: "Ste…facciamo qualcosa di stupido stasera?"
E così naque la spaghettata delle tre meno un quarto (di notte)