What if

Pubblicato: novembre 24, 2009 in La mia storia
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Traccia tema tipologia D (tema di ordine generale): La corsa agli armamenti, per le sue conseguenze sociali e politiche, è di ostacolo al progresso e allo sviluppo della civiltà. Eppure questa tematica è purtroppo ancora realtà. Proponi le tue considerazioni in merito.
 
What if
Il piccolo Isaac si sporse dalla finestra, in strada non c’era anima viva. Da una finestra della palazzina di fronte due occhi lo sbirciavano impauriti.
Isaac non era poi così piccolo, otto anni e mezzo, anzi quasi nove, ma non capiva come si fosse arrivati a quello. Prima il mondo era sempre divertente, le giornate calde di amore e di affetto dai suoi genitori. Poi una mattina uno strano silenzio lo aveva svegliato e, sceso in cucina, aveva osservato i suoi genitori seduti al tavolo. Uno strano terrore era comparso negli occhi della madre mentre fissava inorridita la prima pagina di un grigio giornale. Papà, invece, vagava per la stanza con la camicia sbottonata mormorando qualche parola sconnessa per poi sedersi con gli occhi spenti. Era la prima volta che Isaac vedeva spegnersi la luce di qualcuno, improvvisamente non riusciva più a distinguerlo dalla sedia o dal tavolo.
Corse allora a scuoterlo gridando ma gli occhi del padre non lo fissavano, non ci riuscivano. Isaac si avventò sul giornale e tentò di leggere quella scritta nera che gli aveva portato via i suoi genitori. Una prima parola incomprensibile per lui che assomigliava a "terra" seguita da "nucleare". Chiese alla madre che cosa volessero dire quelle due oscure parole e lei sembrò come destarsi. Gli si avvicinò tentando di abbracciarlo ma quando le loro due mani si incontrarono lei proruppe in un pianto sconsolato. In un misto di stupore e terrore Isaac si mise a piangere con la madre e i ricordi si fecero confusi. L’ultima immagine che aleggiava nella sua mente era il padre che guardava il cielo fuori dalla finestra mentre una lacrima gli correva sulla guancia ispida.
E ora era li anche lui, davanti alla finestra, a cercare disperatamente quello che il padre aveva visto, mentre quei due occhi lo fissavano. Che cosa era successo? Cosa aveva sconvolto così tanto mamma e papà? No, non solo loro, tutto il mondo, anche quegli occhi! Perchè non potevano tornare ad essere felici? Nessuno voleva rispondergli.
Improvvisamente l’orizzonte scoppiò di un’intensa luce bianca, sempre più forte. Isaac restò immobile. Solo un debole suono si compose sulle sue piccole labbra prima che il suo corpicino venisse dilaniato dalla luce: "E se..?"
 
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