Archivio per gennaio, 2010

"Ho compreso che un eccesso di fiducia ti può mettere nei guai, perchè se pretendi ti tappare tutte le falle in un giorno, alla fine una la lascerai aperta. E prima che te ne renda conto, la diga non regge più. Le falle si allargano e il disastro è inevitabile"
 
"Tu eri Bambi! Qualcuno doveva insegnarti a camminare!"
 

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Libertà

Pubblicato: gennaio 26, 2010 in La mia storia
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"-Why do you love him, Miss Cathy?
-Nosence, i do – that’s sufficient."
                                           [Wulthering Heights]
 
Trovo che la lingua inglese usi una parola molto più appropriata per tradurre quell’assurdo concetto che noi chiamiamo "libertà": freedom
 
Free doom, destino libero.
 

Lost in my own soul

Pubblicato: gennaio 26, 2010 in La mia storia
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I just can’t talk about my own death, and that’s driving me crazy. Think about your most secret, beatiful and dark wish, i’m closer and closer to mine everyday every second but i gotta wait.
Love, what a proud but also miserably feeling.
 
E sì, uso l’inglese proprio per incasinarti, Lu! 😛
 

Hey ma

Pubblicato: gennaio 11, 2010 in La mia storia
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Perchè Aladino non ha chiesto desideri infiniti?
 

  

Ballando nudo

Pubblicato: gennaio 10, 2010 in La mia storia
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La mia piccola! 😀
 

Disintossicarsi

Pubblicato: gennaio 8, 2010 in La mia storia
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"Ma gli uomini, Obel, non sono altro che i loro principi!"
 
"è un’italia con molte idee, qualche ideale e nessuna ideologia."
 
"Non la fede, non la fama, non i soldi, datemi la verità."
 
"Anche io credevo nelle cose quando ero piccolo."
 
"- è maschio o femmina?
– Eh, saranno i padroni a deciderlo!"
 
"Una volta ho conosciuto un tizio che si masturbava così tanto che finì per innamorarsi della propria mano. L’amava così tanto che cominciò a parlarci e le disegnò i lineamenti con la biro e le diede un nome, Muriel. Dopo un po’, Muriel cominciò a rispondergli. Lui la agghindava con dei vestitini fatti apposta. Le metteva rimmel e rossetto e di notte lei piano piano si abbassava e lo amava con amore appassionato. Una notte, saranno state le tre, il tizio si sveglia tutto sudato e sente provenire dall’appartamento accanto tutta una serie di gemiti, mugulii. Abbassa lo sguardo sulla mano, ma non la trova, è scomparsa. C’è solo un mocherino insanguinato. Sicchè il tizio esce barcollando sul pianerottolo e nota che la porta del vicino è aperta. Infila la testa dentro e cosa vede? Sul letto vede la sua mano, Muriel, tutta in ghingheri, truccatissima, che spompina e sollazza il vicino di casa."