La versione di Barney

Pubblicato: ottobre 14, 2011 in Citazioni da film
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“Posso immaginare signor Panosky quanto lei si senta in colpa adesso. Ma deve sapere che la mia Clara non è la prima volta che provava ad ammazzarsi. No, no, no, no, no! Quando aveva dodici anni si strappava i capelli, se li tirava a ciocche con le sue mani, si. Diceva che non eravamo i suoi genitori. Magari! Aggiungerei. Diceva che non era ebrea, diceva “ditemi chi sono i miei veri genitori!” e finchè non glielo dicevamo non mangiava, dovevamo aprirle la bocca a forza. E come mordeva non se lo immagina! Dovevamo darle la zuppa di pollo con l’imbuto, capisce? E certe volte spariva per giorni, chissà dove andava. E allora io dovevo chiuderla in soffitta. E il dottor Copenark, che Dio l’abbia in gloria, le trovò un posto al manicomio. L’ultimo ritrovato della medicina, questo “elettroshock” o come si chiama, non ho badato a spese! Ho fatto di tutto, ma secondo lei ci è stata grata? No! Si metteva a gridare davanti a tutto l’ospedale: “Dottor Copenark, lei mi ha palpato le tette!”. Parole del genere da una ragazzina, se lo immagina? E poi quando è tornata a casa come ci ha detto grazie? Chiudendosi in bagno e tagliandosi i polsi! L’ambulanza davanti alla casa, la gente che sbircia dalle finestre! Mia moglie, tanta la vergogna, non è uscita per una settimana!
Ad ogni modo, non si dia delle colpe signor Panosky, perchè ci aveva già provato.”

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